L’antica origine di bar e fast food

IMG_20150729_145155

Potrebbe essere interessante conoscere l’origine dei moderni bar e fast food, decisamente più antica di quanto si possa credere. Buona lettura!

http://www.famedisud.it/thermopolium-quando-a-pompei-e-ercolano-inventarono-il-bar-e-il-fast-food/

Annunci

Salerno: la Mostra della Minerva riapre i battenti

IMG_20150414_131123

Come ogni anno, da 15 anni a questa parte, a Salerno si rinnova il tradizionale appuntamento con la Mostra della Minerva, da venerdì 17 a domenica 19 aprile. Si tratta di una mostra-mercato della durata di tre giorni completamente dedicata al florovivaismo. Organizzata dall’associazione Hortus Magnus con il patrocinio del Comune di Salerno, sfrutta lo splendido scenario della Villa Comunale, che si arricchirà di espositori che venderanno ogni sorta di pianta: dagli arbusti, ai fiori multicolori, dalle cactacee alle piantine aromatiche e alle spezie. Si terranno, inoltre, incontri in cui si parlerà di botanica, dell’arte di disporre i fiori e si mostrerà come intagliare frutta e ortaggi. Si terranno incontri didattici ed è previsto un annullo postale speciale per gli appassionati di filatelia. Saranno organizzate gite fuori porta per vedere parchi semisconosciuti (come quello della bellissima Villa d’Ayala, a Valva) e si prevedono escursioni cittadine alla scoperta delle nostre bellezze nascoste, come il giardino della Minerva, o al museo degli strumentari chirurgici. Insomma, un’ottima occasione per conoscere o riscoprire il piacere che dà il contatto con la natura, non solo quella selvatica ma anche quella amorevolmente assistita, un modo per ritrovare il contatto sereno con noi stessi, attraverso la meditazione e la distensione che si può ottenere dedicandosi alle piante.

Per chi volesse saperne di più: http://www.hortusmagnus.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6&Itemid=103

Buona passeggiata alla Mostra della Minerva 🌻🌱🌷🌵🌸🌿🌹🍀🌺🌼

Il mio vaccino alla vita…

IMG_20150408_235727

Stasera sono qui, davanti al display del mio smartphone, con tanti sentimenti da esprimere e poche e confuse parole per farlo. Mi sorprendo di me stessa, del fatto che ancora mi meravigli di quanto sia facile manipolare la gente, la capacità che hanno le persone di fare da pubblica accusa, giuria, giudice e boia. So bene quanto possa essere povero l’animo umano, ciò nonostante ho sempre amato il mio prossimo, con tutti i suoi limiti. Nonostante i suoi limiti. Anzi, anche grazie ai suoi limiti. Allora perché mi meraviglio quando i miei simili mi confermano ciò che so già, ciò che, in fin dei conti, mi aspetto addirittura? Perché ancora riescono a toccarmi, a ferirmi? Eppure sono vaccinata: una discreta conoscenza dell’animo umano credevo mi avesse immunizzata. Evidentemente, è necessario un richiamo periodico…

Qualcuno ha fatto un errore enorme, un po’ di tempo fa, un errore gigantesco che, per quanto mi sia sforzata di evitare, non ho potuto fermare ma solamente, in minima parte, limitare. Qualcun altro, la vittima dell’errore, ha deciso di fare di me il capro espiatorio dei torti subiti, dipingendomi come la strega di Biancaneve, ed un gran numero di persone che credevo amiche o che, quantomeno, mi conoscessero abbastanza da sapere come mi comporto e qual è la mia etica, improvvisamente non solo mi hanno voltato le spalle ma mi sono diventate apertamente ostili. Non giustifico ma comprendo. Lo so, non dovrei, ma ancora ci resto male. Perché a quelle persone volevo bene… voglio bene. L’affetto non si decide, non si ragiona; si dà, si dona. Non giudico nessuno, tutti possiamo sbagliare. Prima di condannare qualcuno, però, sarebbe opportuno ascoltare anche la sua versione dei fatti, possibilmente con mente aperta e senza pregiudizio alcuno (inteso come giudizio precostituito), specie se quel qualcuno è un amico. Poi, se si ravvisa un errore, ognuno prende le decisioni che ritiene più opportune in base alla propria morale ed al proprio temperamento… Almeno, io faccio così.

Bene, oggi ho fatto il richiamo periodico del mio vaccino alla vita. Ho eliminato dalla lista qualcun altro che credevo, ingenuamente, amico ed ho fatto un po’ di pulizia. L’ho detto al mio cervello. Ma, ora, chi lo spiega al mio animo?

Due dolcissime figlie… Una sorpresa che si rinnova ogni giorno!

IMG_20150404_134317

Per Pasqua, quest’anno, una delle mie figlie mi ha regalato, con i suoi soldini, un uovo al latte della lindt (ha mandato il padre a comprarlo, dandogli i suoi soldi e descrivendo la carta dell’uovo in ogni particolare… hahahahahaha), facendomi una sorpresa dolcissima e graditissima, perché sa quanto sono golosa, e l’altra figlia, stamattina, ha lasciato dormire me e la sorella e ci ha fatto trovare la tavola imbandita e la colazione pronta (ha persino preparato il caffè per me da mettere nel mio latte. E poi: latte e nesquik col miele per loro, biscotti, yogurt, cereali, marmellata ed anche i bicchieri con l’acqua! Non ha tralasciato proprio nulla di ciò che trova ogni mattina al suo risveglio…). Due bambine: sette anni di amore autentico e dolcezza purissima 😍👧👧💘

Nail art barocca!!!

IMG_20150227_145045

Come trascorrere il tempo quando si è costrette in casa? Dopo aver sistemato, cucinato eccetera, la fantasia deve trovare libero sfogo! Con smalto marrone scuro leggermente brillantinato e smalto verde cupo, ecco nascere una composizione un po’ barocca sulle mie unghie… Hahahahahaha… Peccato che la foto non renda giustizia ai colori! 😉😄

In amicizia, vi lasciate coinvolgere o preferite rimanere distaccati?

IMG_20150122_000212

Ebbene sì, lo confesso: quando voglio bene a qualcuno non sono capace di restare completamente distaccata.  Mi lascio coinvolgere, soffro se un’amica cara o un amico caro soffrono. Riesco a mantenere un certo grado di lucidità, sì, ma cerco di rendermi utile e di far sentire il mio amore quanto più possibile. Anche solo per offrire una spalla su cui piangere o un abbraccio avvolgente. Ed allo stesso modo mi piace condividere i bei momenti e ridere insieme fino alle lacrime, fino a quando i crampi agli zigomi e alla mascella sono così forti da farmi temere una paresi facciale, come una novella Joker. Eppure, non siamo tutti uguali. Per carattere o per esperienze particolari, alcune persone, pur volendo bene ai propri amici, non riescono e non vogliono lasciarsi troppo coinvolgere. Essendo io completamente diversa da costoro, sotto questo aspetto, trovo quest’atteggiamento poco comprensibile. È come se volessero difendersi da eventuali ferite, proteggersi dalla vita stessa. Forse hanno ragione loro, che soffrono meno ed osservano tutto da un punto di vista più distante e, quindi, più oggettivo. Forse… Eppure io lo trovo triste. Trovo fondamentale lasciarmi contaminare dalla vita, pur riuscendo a dominarla, come una malata cronica. Non vorrei mai doverla osservare da lontano. E voi? Cosa ne pensate?