Iniziative culturali brillanti per bambini!

Porto di Parole.

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Alcuni anni fa è nata a Salerno un’associazione culturale scaturita dalla brillante idea di intrattenere i bambini non solo e non tanto con i soliti giochi da ludoteca ma con una serie di attività culturali create su misura per loro, come letture animate, letture di fiabe in altre lingue, esperimenti scientifici per bambini, cene con delitto in cui i bambini devono scoprire chi è il ladro o il malfattore e così via. Quest’associazione si chiama Saremo Alberi. Libroteca ed il lavoro appassionato ed entusiastico dei suoi componenti, Renato De Rosa, Silvia Aliberti, Francesco Cicale, Ida Galdi, Angela Giuseppina Tenuta, e del loro presidente Vincenzo Aliberti traspare efficacemente in tutte le attività ed iniziative che mettono così pregevolmente in piedi. Confesso che più volte ho portato le mie figlie presso la loro Libroteca (termine che chiarisce inequivocabilmente la vocazione di questo particolarissimo laboratorio-ludoteca culturale) e che sia loro sia io siamo ben felici ogni volta che possiamo partecipare a queste divertenti attività. Sì, possiamo. Perché alcune attività sono rivolte ai genitori, come gli stage formativi per insegnare a noi adulti le tecniche di lettura animata, per poter meglio coinvolgere i nostri figli (ed eventualmente i loro amichetti) quando leggiamo loro qualche racconto.

Per ulteriori informazioni, il loro sito è: http://www.saremoalberi.it/

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Porto di Parole è una delle varie iniziative di quest’associazione ed è giunta, ormai, alla sua terza edizione. Si tratta di un ciclo di eventi che si svolgono all’interno del territorio provinciale. Per meglio comprendere di cosa si tratta, ho intervistato il presidente dell’associazione Saremo Alberi. Libroteca, Vinvenzo Aliberti:

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<<Porto di Parole, evento progettato dall’Associazione Saremo Alberi, quest’anno non è un evento singolo, bensì un percorso che ha coinvolto vari comuni in diversi momenti dell’anno: ad aprile abbiamo avuto un corso di formazione sulla tecnica narrativa del cantastorie (tenuto da Oreste Castagna di Rai YoYo) a Pellezzano. A Baronissi un grande momento di piazza con le scolaresche e quattro spettacoli di teatro narrazione con Oreste Castagna e Danilo Bertazzi (un altro personaggio di Rai YoYo). All’università di Salerno abbiamo organizzato un convegno/tavola rotonda con tutti i Comuni coinvolti e alcuni dei personaggi precedentemente menzionati per presentare il percorso racchiuso nell’anno, focalizzando l’attenzione sull’approccio narrativo della narrazione. E siamo al 5 e 6 giugno… ovvero Salerno, Porto di Parole: uno dei principali eventi all’interno del percorso. Tantissimi artisti locali e nazionali approderanno nei due giorni salernitani per rendere la zona di Santa Margherita un grande palcoscenico di narrazioni. Spettacoli, giochi, laboratori e… libri coloreranno il luogo coinvolto. Buonabitacolo (27 giugno) e Acciaroli (25 luglio, tappa finale) saranno prtogonisti dell’estate di Porto di Parole. L’idea è quella di trasformare dei luoghi già di per sè attrattivi in villaggi della narrazione per una giornata.

Porto di Parole è una manifestazione che è nata grazie a Saremo Alberi con l’intento di avvicinare i bambini e i ragazzi con le loro famiglie alla dimensione narrativa e ai diversi approcci attraverso cui essa si esprime. La terza edizione è un punto di svolta dell’intera iniziativa perché, con una rete istituzionale consolidata e un crescente coinvolgimento artistico, il territorio diventa realmente protagonista di un grande evento.

La prima edizione, del 2013, si è tenuta solo a Salerno; la seconda (2014) è approdata anche ad Acciaroli; questa terza, costituita da un lungo percorso di eventi, avrà termine il 25 luglio ancora una volta ad Acciaroli. La quarta… ovviamente l’anno prossimo!

Un’anticipazione per il 5 e 6 giugno: verrà Gek Tessaro, uno dei maggiori scrittori e illustratori di libri per ragazzi, ed il 6 giugno ci sarà Ciccio Pasticcio dello Zecchino d’Oro>>

Credo che meglio di qualsiasi mio commento abbia parlato l’entusiasmo dell’intervistato. Dal canto mio, che ho avuto più volte modo di apprezzare l’impegno ed il lavoro mirabilmente svolto da tutta l’equipe di Saremo Alberi. Libroteca, posso solo affermare che partecipare agli eventi da loro organizzati è piacevole, interessante e divertente in primo luogo per i bambini ma, anche, per i genitori. Senza contare che, finalmente, si può scegliere un intrattenimento che stimoli la mente e crei momenti di aggregazione, senza rinunciare all’aspetto ludico e ilare del gioco.

Buon lavoro, ragazzi! Continuate così! 😉

Salerno: la Mostra della Minerva riapre i battenti

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Come ogni anno, da 15 anni a questa parte, a Salerno si rinnova il tradizionale appuntamento con la Mostra della Minerva, da venerdì 17 a domenica 19 aprile. Si tratta di una mostra-mercato della durata di tre giorni completamente dedicata al florovivaismo. Organizzata dall’associazione Hortus Magnus con il patrocinio del Comune di Salerno, sfrutta lo splendido scenario della Villa Comunale, che si arricchirà di espositori che venderanno ogni sorta di pianta: dagli arbusti, ai fiori multicolori, dalle cactacee alle piantine aromatiche e alle spezie. Si terranno, inoltre, incontri in cui si parlerà di botanica, dell’arte di disporre i fiori e si mostrerà come intagliare frutta e ortaggi. Si terranno incontri didattici ed è previsto un annullo postale speciale per gli appassionati di filatelia. Saranno organizzate gite fuori porta per vedere parchi semisconosciuti (come quello della bellissima Villa d’Ayala, a Valva) e si prevedono escursioni cittadine alla scoperta delle nostre bellezze nascoste, come il giardino della Minerva, o al museo degli strumentari chirurgici. Insomma, un’ottima occasione per conoscere o riscoprire il piacere che dà il contatto con la natura, non solo quella selvatica ma anche quella amorevolmente assistita, un modo per ritrovare il contatto sereno con noi stessi, attraverso la meditazione e la distensione che si può ottenere dedicandosi alle piante.

Per chi volesse saperne di più: http://www.hortusmagnus.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6&Itemid=103

Buona passeggiata alla Mostra della Minerva 🌻🌱🌷🌵🌸🌿🌹🍀🌺🌼

Pubblico del Verdi di Salerno indegno di assistere a rappresentazioni di livello internazionale.

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Venerdì scorso mi trovavo al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno per assistere allo spettacolo portato in scena dai Momix: Alchemy. Ero seduta nella barcaccia ed ho tristemente constatato l’ignoranza e la cattiva educazione dei miei concittadini. Nel mio palco era presente un signore che mangiava patatine come se fosse al cinema, c’erano quattro signorine che di quando in quando guardavano il telefonino, commentavano e sghignazzavano. Una coppia, seduta accanto a me, si è presentata a spettacolo iniziato, è uscita dopo un po’ e poi è tornata; i due, inoltre, non hanno fatto altro che parlare tutto il tempo a voce piuttosto alta. Ogni tanto, sui vari palchi, qualcuno veniva illuminato dal display del proprio telefono cellulare e rimaneva palesemente intento a scambiare messaggi per un po’. Per tacere dei continui applausi fatti durante la rappresentazione, disturbando la stessa e dimostrando la totale incompetenza di chi assisteva allo spettacolo. Mi sono francamente vergognata dei miei concittadini. Non sono snob e tantomeno ho la cosiddetta “puzza sotto al naso” ma se non si ha la cultura o la competenza necessarie per assistere a rappresentazioni di alto livello, non si è obbligati a recarsi a teatro. Purtroppo, è diffusa la sciocca idea per la quale taluni vi si recano solo per poter dire in giro: “Io c’ero!”, e postare il commento su Facebook…

Quando cambiare residenza diventa un incubo!!!

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Ma non avevano snellito, anni fa, la burocrazia??? Se non erro, la semplificazione avvenne nel 1997 con la Legge Bassanini. E come mai, oggi, il semplice cambio di residenza è diventato roba da far concorrenza a “Le dodici fatiche di Asterix” (http://m.youtube.com/watch?v=foHQFg3pVK4)? O è solo il Comune di Salerno che rende complicate anche le cose più semplici? Ecco cosa è richiesto, qui, per cambiare casa:

1) Ricevuta TARSU (della casa in cui si va ad abitare??? Ma se non era abitata non c’è ricevuta, o sbaglio? Se era abitata da altri, devo rintracciarli e farmi dare le loro ricevute?… Bah!)

2) Contratto di locazione o atto di acquisto e/o comodato d’uso registrati;

3) Almeno due contratti o bollette di acqua/luce/gas (per avere i contratti devo PRIMA avere la residenza… Come faccio, quindi??? È il cane che si morde la coda…)

4) Carta d’identità;

5) Patente di guida di tutti i componenti il nucleo familiare;

6) libretto/i di circolazione (se proprietari di autoveicoli, motocicli ecc.);

7) è necessario, inoltre, esibire contratto di locazione o di proprietà o dichiarazione dell’ospitante (non è lo stesso del punto 2?)

Funziona così ovunque, anche negli altri Comuni italiani?

Insomma, si fa prima ad abitare in una casa abusivamente… O a trasferirsi all’estero!!!