La logica del vaccinato.

Negli ultimi mesi si sta assistendo ad una sempre più accesa guerra tra pro vax e no vax, pro green pass e contro green pass, libertà di scelta o coercizione. Secondo me, però, per dirimere la questione non c’è bisogno di essere statisti, giuristi o virologi, quando sarebbe sufficiente usare la cara, vecchia e sana logica.

Iniziamo col dire che chi è vaccinato ritiene che i vaccinati non contagino, per cui all’interno dei locali stanno tranquilli solo in compagnia di altri vaccinati, mentre ritengono che i non vaccinati li possano contagiare, per cui li temono e non li vogliono vicini.

Perché li temono? Perché pensano che un non vaccinato può contagiare loro, vaccinati.

Una volta contagiato, però, anche il vaccinato, a sua volta, diventa contagioso.

Ma allora la prima affermazione diviene falsa, o no? Cioè anche un vaccinato, se contagiato, può contagiare.

Ergo i vaccinati dovrebbero temere il contagio sia dai vaccinati sia dai non vaccinati.

Dunque perché solo i non vaccinati sarebbero pericolosi? Perché i vaccinati li temono?

E soprattutto, qualcuno mi spiega, a questo punto, a cosa serve un vaccino che fa infettare comunque chi lo fa e non lo lascia libero di muoversi e da ogni paura di contagio?

Eppure dovrebbero essere i non vaccinati ad essere più esposti al contagio ed a forme gravi di malattia e, quindi, ad avere paura dei contagi.

Detto ciò, francamente non comprendo la guerra a chi vuole essere libero di non vaccinarsi!