Diario di viaggio – 1 bis: ancora Friburgo in Brisgovia.

Buongiorno! Questa giornata del 04/07, sebbene non proprio soleggiata, inizia con grande entusiasmo (anche perché non ci siamo svegliate prestissimo). Decidiamo di iniziare il nostro tour cittadino ma desidero un cappuccino tedesco, buono come solo a Berlino ho bevuto. Ci lasciamo condurre da Trip Advisor verso un piccolo bar immerso nel verde, ai piedi dello Schlossberg, la collina che domina la città. Cappuccini (non buoni come speravo) e cornetti per iniziare bene la giornata, che intanto è anche diventata assolata. Ci accorgiamo di essere proprio all’ingresso della funicolare che porta in cima, così cambiamo programma e decidiamo di recarci lassù. All’inizio c’è un po’ di sconcerto, perché funziona tutto automaticamente: c’è una biglietteria elettronica sulla quale si digita la tariffa prescelta (ovviamente quella per famiglie per noi è la più conveniente), e poi si chiama la funicolare come un qualunque ascensore. A noi si affianca un’anziana coppia di Sidney, che ha voglia di fare quattro chiacchiere. Ci chiede di dove siamo e, quando rispondo di Salerno, non lontano da Napoli, tra costiera amalfitana e costa cilentana, ci chiedono se abbiamo problemi di mafia… 🙄

Per fortuna, arrivati in cima ognuno prosegue per conto proprio.

Uno dei problemi già riscontrati in Germania è la scarsità di segnali ed indicazioni che ti dicano dove andare. Quelle poche che ci sono, seppure turistiche, sono scritte esclusivamente in tedesco. Risultato? Incominciamo a girovagare in mezzo ai sentieri nel bosco senza sapere bene dove andare per trovare lo Schlossbergtorm, ovvero la torre di osservazione posta lì, da qualche parte, per ammirare il paesaggio. Stiamo per rinunciare, quando una simpatica signora giapponese, piena di entusiasmo ed energia, si unisce a noi e, insieme, raggiungiamo la meta. Saliamo i circa 200 scalini, non senza pause ed affanno.

Sul punto più alto della torre di acciaio, questa oscilla leggermente a causa del vento ma si gode un bellissimo panorama sulla città. Facciamo qualche foto e ci avviamo a scendere, stavolta senza funicolare, per raggiungere la Cattedrale ed il mercato che la circonda, visibile anche dall’alto grazie ai tendoni colorati.

Eccoci ai piedi della Cattedrale, a mangiare una specie di hot dog con un wurstel gigantesco, che è il tipico street food di queste parti, economico e molto buono. Compriamo anche mirtilli, lamponi e ciliegie, da mangiare in un secondo momento, ed entriamo nella Cattedrale per visitarla. Scopriamo che a causa dei lavori, non è possibile accedere alla torre, con i suoi 600 (dico… SEICENTO!) scalini per giungere sulla sommità. Potete immaginare il mio immenso disappunto. 😉

Hahahahaha… Stavolta mi è andata bene! Per il resto, è una visita interessante.

Proseguiamo il giro cittadino, guardando gli edifici principalmente dall’esterno. I musei locali (ne visitiamo due) non sono particolarmente interessanti. Vediamo la Schwabentor, l’altra porta cittadina, con il museo delle figurine di piombo, l’Augustiner Museum che ospita una collezione di dipinti giapponesi e, per fortuna, una di orologi e meridiane medievali e rinascimentali. Poi passeggiamo per le varie strade e piazze cittadine, inclusa una birreria artigianale, e le mie figlie approfittano per togliere le scarpe e camminare nei numerosi buckle, canaletti d’acqua, che si diramano per le vie della città.

Un’altra tappa obbligata è quella per saggiare la famosa torta Foresta Nera, che però non ci entusiasma. E così, tra un giro ed una mangiata e l’altra, ci troviamo nella piazza della vecchia sinagoga, che dà accesso al quartiere universitario, dove getti d’acqua zampillano dalla pavimentazione. È un attimo e si trasforma tutto in gioco: prima una figlia, poi anche l’altra, si tuffano nel caldo cittadino in mezzo alle fontane, con tutti i vestiti, e ne escono completamente fradice… Ma il tempo di avviarci verso casa e smettono di gocciolare, lasciando una scia d’acqua al loro passaggio, come novelle Hansel e Gretel.

05/07: oggi ci aspetta una giornata all’insegna del divertimento: ho acquistato da casa i biglietti per l’Europa Park, il secondo parco giochi più grande d’Europa, che si trova a Rust, a mezz’ora di treno da Friburgo. Purtroppo oggi piove ed io mi sono svegliata con un leggero mal di testa ma non ho certo intenzione di farmi fermare.

Ed infatti saliamo sul simulatore di volo, poi su diversi tipi di montagne russe, in acqua e fuori dall’acqua, la casa dei fantasmi, poi talvolta qualcosa di più tranquillo, poi… Un gioco stupido sul quale mi faccio male. Saliamo su una specie di gommone rotondo per fare il rafting. In realtà non è nulla di estremo, si sballonzola un po’ sull’acqua e ci si bagna tanto. Eppure proprio sull’attrazione scema evidentemente mi distraggo. Per evitare l’acqua mi abbasso tirando su il cappuccio della giacca ma proprio in questo momento il gommone urta e sbanda ed io, in equilibrio precario, sbatto piuttosto violentemente con la testa contro un maniglione (per fortuna gommato) sentendo un dolore intenso al cranio ma, soprattutto, torcendo il collo lateralmente facendomi sentire una fitta ai muscoli che parte dal collo, alla spalla e fino a dietro la scapola. Ecco qui, mi sono strappata tutto. Per fortuna no. Il mal di testa non mi abbandona fino a sera ma il dolore muscolare al momento non torna. Subito dopo qualcosa di analogo capita ad una delle mie figlie che si fa male ad una spalla. Nonostante tutto, riusciamo a tornare indenni, sebbene davvero stanche. Perdiamo il nostro treno e siamo costrette a prendere quello successivo e, ahimè, ci imbattiamo nella disonestà di un autista tedesco. Quando gli mostro i nostri biglietti dice che non sono più validi e ce li rifà, facendoceli pagare più del doppio. Scopro l’inganno sul treno, parlando con un passeggero, in quanto il mio biglietto era sempre valido. Così, tornata a Friburgo, mi reco all’info point della stazione e spiego l’accaduto. Scrivono qualcosa in tedesco sul mio foglio e mi invitano a recarmi il giorno dopo alla biglietteria degli autobus per il rimborso. Siamo stanche e affamate, la giornata è stata intensa, e ci fermiamo a mangiare al McDonald. Da non credere ma tentano di imbrogliarci anche là. In Germania non è obbligatorio rilasciare lo scontrino così, quando ritiro la mia ordinazione e constato che non mi hanno dato quanto richiesto, non ho modo di dimostrare ciò che dico ma questo non mi impedisce di protestare ugualmente ed ottenere quanto richiesto (e pagato). Insomma, questa giornata non è andata proprio benissimo, ciò nonostante siamo contente.

06/07: Anche questa giornata inizia con la pioggia. Il mal di testa è ancora presente e noi, per prima cosa, andiamo alla biglietteria degli autobus, dove mi rimborsano solo una parte del biglietto. Scopro così che l’autista mi ha fatto pagare, anche, la tratta da Rust alla stazione che avevo già pagato proprio a lui! Se il giorno prima me lo avessero detto, avrei portato con me i biglietti che dimostravano che avevo già pagato. Ma non ho intenzione di rovinarmi la giornata, quindi dico loro che li porterò domani (e non mi avvisano che il sabato sono chiusi) e con le mie figlie vado a prendere il tram e il bus che ci portano alle terme di Keidel, dove abbiamo deciso di trascorrere una giornata all’insegna del relax.

Purtroppo è vietato fare foto a questo paradiso. È una struttura molto articolata, con vasche interne ed esterne a varie temperature immersa nel bosco. Solo due vasche sono separate dalla struttura, quelle per il percorso Kneipp. Per chi non avesse mai sentito parlare di questo percorso, si tratta di una vasca di acqua ghiacciata ed una di acqua bollente che arrivano all’altezza delle ginocchia, nelle quali entrare a camminare alternativamente. Pare faccia benissimo alla circolazione ma per affrontarle ci vuole un bel fegato 😄 Comunque un paio di foto riesco a farle, prima di scoprire il divieto.

E già dopo il primo massaggio cervicale con l’acqua, il mal di testa ancora lancinante magicamente scompare. Dopo un po’ esce anche un sole splendido. Così la nostra giornata scorre, come l’acqua, placida e tranquilla, tra arzilli settantenni e un paio di famigliole. Torniamo alle otto di sera, ci cambiamo e scendiamo direttamente a goderci una delle tante feste estive locali. Ascoltiamo la musica dal vivo, mangiamo street food e concludiamo in bellezza anche questa giornata.

07/07: Oggi il sole splende come non mai! Per quest’ultima giornata tedesca decidiamo di recarci nel cuore della Foresta Nera, ad oltre 1200 m s.l.m., sullo Schauninsland. Prendiamo ancora una volta il tram, il bus, e arriviamo alla stazione della funivia più lunga di Germania, circa venti minuti di percorso.

Andiamo in giro nel bosco e scopriamo l’esistenza di un museo in una miniera abbandonata. Le mie figlie insistono per vederla ma io non sono entusiasta all’idea di trovarmi sotto terra. È anche vero che un’esperienza del genere non è da tutti i giorni, così decido di acconsentire al giro in miniera.

Alla fine, mi ha fatto piacere partecipare, è stato interessante. Passeggiando tra boschi e alpeggi, ancora, mi sono sentita un po’ Heidi, solo che se i monti iniziassero a sorridermi mi preoccuoerei seriamente. 😄

Infine torniamo in città e, affamate, pranziamo alle 17,30. Una delle mie figlie ribattezza il nostro pasto linner, cioè una via di mezzo tra lunch e dinner… Hahahahaha

Infine, dopo aver passato un po’ di tempo ad oziare in città, andiamo alla stazione a ritirare al deposito bagagli le valigie lasciate la mattina ed attendiamo il treno che ci porterà alla nostra prossima avventura: Copenhagen!

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